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Libero pensiero razionale e
scientifico per una visione naturalistica del mondo
c/o Dr. Bruno Moretti Turri - via
Crispi, 3 - Varese - Tel. +39 340 9935956 - brmoret@libero.it
Se esiste, voglio andare
all'inferno!
di
Bruno Moretti Turri IK2WQA
Esiste la vita dopo la morte? Le
risposte possibili sono solo due: sì o no. Il
problema è che nessuno è mai "tornato indietro" a
raccontarci com'è l'eventuale esistenza post-mortem,
nè ha mai pubblicato su facebook video o foto
certificatamente oltretombiche.
Se la risposta
è negativa, se non esiste alcuna vita dopo la morte,
se si muore e basta, se "restituisci
il tuo corpo agli elementi e vai a rivitalizzar Natura sotto
altra forma" (François-Marie Arouet AKA
Voltaire), quando crepi, tutti i problemi sono finiti: "Non temo la morte. Prima di
nascere ero morto da miliardi e miliardi di anni e la cosa non mi
turbava affatto." (Mark Twain). Quindi, se da morti si
torna dove si era prima che papi & mami si trastullassero a
scomodar cicogne nel giorno di chiusura dei cinematografi, nema
problema.
Se invece la vita
continua dopo la morte, la questione diventa delicatissima.
Poffarbacco, è necessario pensarci per tempo e prepararsi
bene alla vita eterna. Mica è un banalissimo matrimoniucolo,
la vita eterna! Nel sacramentale matrimonio "finchè morte
non vi separi", se disgraziatamente ti accorgi che hai fatto la scelta
sbagliata, c'è il divorzio. O l'omicidio. O il suicidio.
Insomma, bella o brutta, legale o illegale, almeno qualche chance per
rimediare all'eventuale pirlata, ce l'hai. Nella vita eterna, no. By
definition, fine della pena: MAI! Da morto, non puoi
più tagliarti le vene, nè buttarti giù
dal decimo piano. Tantomeno sperare di far fuori San Pietrosuocero.
Dato che, notoriamente,
il Purgatorio non c'è nelle Scritture e sicuramente non
esiste perchè è un trucchetto alla
Giukas Casella ad usum buccalunicorum inventato da preti furbastri onde
creare l'adiposo mercato simoniaco delle messe per i morti (che, senza
Purgatorio, non le farebbe recitare una cippalippa di nessuno), nella vita eterna hai solo due
possibili destinazioni: Paradiso o Inferno. La scelta
della poi non più modificabile destinazione eterna, avviene
in vita: con determinati comportamenti, dopo morto andrai da una parte,
con altri comportamenti andrai da quell'altra. Dato che la scelta
è libera (libero arbitrio), necessita di attenta e profonda
analisi logico-razionale sui pro e sui contro delle due destinazioni,
per determinare qual'è la lochescion che meglio si addice a
noi e alle nostre aspirazioni per il nostro eterno futuro. E poi
adottare in vita gli opportuni comportamenti atti a guadagnarsi la
destinazione scelta. E non correre il rischio di finire in quell'altra.
Destinazione Paradiso
Cominciamo dal Paradiso, in
primis esaminando quali compagnie (onnipresenti, immutabili e non
svicolabili) avremmo scegliendo tale destinazione. In Paradiso, chi ci troveremmo,
come sicuri eterni intimi conviventi? Padre Pio, Roberto
Bellarmino, madre Teresa Kosovara con i suoi amichetti Jorge Videla e
Augusto Pinochet, poi Francisco Franco, Paola Binetti, Rocco
Buttiglione, tutti i papi, tutti i santi, tutte le Madonne (Aho! Ma quante ca... sono? Con
quanti UFO arcangeli alieni hanno amplessato? Quanti disgraziati Cristi
hanno partorito? A quanti poveri asini e buoi han rubato la mangiatoia?
Da quanti San Giuseppi vergini cornuti si son fatte mantenere, senza
concedere manco un potipoti alle tette 'na volta all'anno almeno a
Pasqua? Boh!?!), poi tutti i frigidi illibati che non si
son mai ma proprio mai "toccati lì", padre Livio Fanzaga e
il betonicame carampanico di Radio Maria, Antonino
Zikikkirikì, Roberto Formigoni, Mario Borghezio, Antonio
Socci, Roberto De Mattei, Domenico Scilipoto...
Mi fermo qui perchè già mi vien voglia di
tagliarmi le vene buttandomi giù dal decimo piano
impiccandomi con la canna del gas in bocca, commettendo peccato mortale
gravissimo, così non rischio di trovarmi per
l'eternità "fine della pena: MAI!" con certe noiosissime,
abominevoli e tamarriche compagnie moralmente malfamate e
pluripregiudicate! Eh, ca... spita! La mia mamma mi ha sempre detto di
star lontano dalle "cattive compagnie"!!!
Ma transeamus e continuiamo nell'analisi: che musica si ascolta in Paradiso?
Che nessuno pensi di eternamente deliziarsi con le grandiose opere di
musica classica di argomento religioso, comicamente definita "musica
sacra": quasi tutti i loro compositori sono non credenti o eretici o
epicurei, ergo diabolici by definition. Idem per la maggioranza dei
gospel meno pacchiani. La colonna sonora del Paradiso è
fondamentalmente costituita da stonatissme messe cantate, gargarismi
catarrosi di pallosissima musica gregoriana o ciellina, la produzione
non osé di Gigliola Cinquetti, unici "rock" consentiti Povia
e Gigi D'Alessio.
Domandiamoci poi cosa si
fa in Paradiso per passare l'eternità che non passa mai?
Intimamente insieme alla "dolce" compagnia sopra descritta (da cui non puoi mai sfuggire
nemmeno per 5 minuti rifugiandoti alla toilette perchè in
cielo i cessi non esistono), in Paradiso, 24 ore su 24, 7
giorni su 7, si adora e si contempla un triangolo equilatero
polifemico, cioè monocolo. Recitando giaculatorie dirette da
padre Livio Fanzaga di Radio Maria con (se va BENE) Povia e Gigi
D'Alessio in sottofondo (quando va MALE, è perchè
sono a manetta).
Test dell'oltretomba
N° 1: Paradiso
Genuflettersi,
contemplare e adorare il triangolo per almeno 50 ore consecutive
ascoltando Radio Maria in compagnia del più insopportabile
ficcanaso rompiballe che conoscete e che non si lava per emanare
"afrore di santità". Avrete un'idea di ciò che vi
attende scegliendo la lochescion Paradiso.
Se poi si tien conto che ti
devi scordare per sempre la birra, il Brunello di Montalcino, le canne,
le coccole, i bacini, le titillatine, i grattini sulla nuca, i gelati,
la Sachertorte, i marrons glacés e non puoi farti manco 'na
pippa 'na volta all'anno almeno a Pasqua, l'ineluttabile conclusione
logico-razionale è che non possa esistere nulla di peggio
del Paradiso per passarci l'eternità. Ergo, l'altra
destinazione, l'Inferno, può essere solo migliore. O,
comunque, meno peggio. E, in tutti i casi, è l'unica
alternativa che ci rimane. Esaminiamola.
Destinazione
Inferno
Quello che sappiamo per
certo, è che all'Inferno, se esiste, è permesso
tutto ciò che è vietato dall'altra parte e
severamente vietato tutto ciò che è permesso in
Paradiso. Poi, all'Inferno avremmo la sicura compagnia di Edgar Lee
Masters, Giacomo Leopardi, Cesare Pavese, Jack Kerouac, Jacques
Prévert, Ernest Hemingway, Fernanda Pivano, Pablo Neruda,
Arthur C. Clarke, Charles Darwin, Betty Friedan, Anassimandro da
Mileto, Epicuro da Samo, Ipazia d'Alessandria, Bertrand Russell, Karl
Popper, Albert Einstein, Galileo, Pierre e Marie Curie, Carl Sagan,
Isaac Asimov, Antonio Gramsci, Gandhi, Giordano Bruno, Sacco &
Vanzetti, Buddha, Lao Tzè, Michail Bakunin, Allen Ginsberg e
Marilyn Monroe con "solo due gocce di Chanel N° 5"
perchè all'Inferno sono tutti innocenti nudisti, e colonna
sonora a cura di John Lennon, Jim Morrison, Frank Zappa, Woody Guthrie,
Syd Barrett, Elvis Presley, Jaco Pastorius, Georges Brassens, Fabrizio
De Andrè, Duane Allman, Jerry Garcia, Victor Sogliani,
Freddy Mercury, Bob Marley e...
e molti altri tra cui...
Dio.
No, no, mica il triangolo equilatero polifemico.
Dio, l'unico vero Dio.
Che si riconosce facilmente perchè
è un gran bel ragazzo,
alto,
magro,
libertario,
pacifista,
non violento,
epicureo,
mancino,
capellone,
néghér che ciula 'me 'n
néghér,
fuma il cilum,
suona una
Fender Stratocaster,
si chiama Jimi (no YHWH)
e non è per niente
a immagine e somiglianza di
Berluskaz e Ratzinger.
Test dell'oltretomba
N° 2: Inferno
Fare più mix di marijuana "Acapulco Gold" & hashish
"Black Pakistan" oppiato, darsi a raffinato e sapiente erotismo
*NOTA
con bellissimo e dolcissimo partner che ci sa fare, ascoltando a
manetta Dio Jimi, Led Zeppelin e Deep Purple, bevendo CubaLibre
leggendo Ernest Hemingway, Pablo Neruda e Jack Kerouac per almeno 5 ore
consecutive. Avrai un'idea di ciò che ti attende, per
l'eternità, scegliendo la lochescion Inferno.
*NOTA:
all'Inferno non
esistono "tempi di ricarica". Sei sempre pronto a nuova erotica tenzone.
L'apice dell'orgasmo
dura minimo un quarto d'ora (900 secondi) e non ti "spompi" mai.
Ho deciso: se esiste la
vita dopo la morte, voglio andare nella Woodstock dell'Inferno a fare
il tastierista di Dio Jimi.
Il definitivo imperativo
categorico per conseguire, se esiste, una buona vita eterna:
fatti
non foste a viver come bruti, ma per seguir GAUDENTIA e conoscenza.
E se si muore e basta? In ogni caso avrai goduto meglio l'unica vita
che hai a disposizione.
Last but not least, non ti sarai fatto sodomizzare senza burro dai
preti (peggio del dentista senza anestesia).
Benedicat vos omnipotes
Logos:
in nomine Pater
Pythagoras, Filius Archimedes et Spiritus Sanctus Odifreddus.
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